Quando Barbara mi ha chiesto di scegliere tre vini per brindare ai vent’anni di Liccamuciula ho pensato che era un compito difficile: di vini in qualche modo “speciali” ne passano tanti sui nostri scaffali; tutti sono legati a dei ricordi. La scelta dei vini richiama soprattutto alcuni valori che per noi definiscono la qualità, al di là delle tendenze di mercato; per noi lo è un vino che nasce da un lavoro in vigna rispettoso della natura, fedele alle pratiche contadine e a quei riti che ne costruiscono il mito e che disegnano il terroir.

In Sicilia, in questi 20 anni, abbiamo visto sbocciare e crescere molte realtà imprenditoriali autentiche: dalla scelta dei vitigni ai processi di lavorazione, molti giovani e molte donne hanno cambiato il modo di guardare al lavoro contadino. Ciò è avvenuto proprio negli anni della crescita delle coltivazioni in serra che hanno modificato i nostri luoghi anche dal punto di vista del paesaggio.
Non è stato facile, ma per questo importante brindisi (e non solo: anche per i vostri) ho scelto i vini più rappresentativi di tre cantine legate alla storia e ai valori di Liccamuciula. Ve li raccontiamo qui, in attesa di mostrarvi anche tutte le altre storie di vino che custodiamo.

“T”, il trebbiano di Francesco Guccione
È la prima etichetta che Barbara ha sistemato sullo scaffale tanti anni fa.
100% trebbiano, un vitigno che colleghiamo all’Abruzzo o alla Toscana, ma che era coltivato a Cerasa, vicino Monreale, già nel 1400;  è un vino della cantina biodinamica di Francesco Guccione.
La storia di Francesco ricorda un po’ quella di Barbara: anche lui ritornato in Sicilia dopo gli studi, ha realizzato il progetto di fare l’agricoltore e di vinificare le uve prodotte nelle terre di famiglia, fondendo così passato e futuro , enologia e sensibilità culturale più vasta, sotto l’insegna del biodinamico. Perché è qui che serve un approccio quasi “artistico”, cioè “ la capacità di “sentire” quello che è veramente necessario per la propria vigna” (Francesco Guccione).

Etna bianco DOC , Tenuta delle Terre Nere

Non poteva mancare certo il riferimento al Vulcano nella cantina di Liccamuciula!
Tenuta delle Terre Nere è il “laboratorio” di vino e vita di Marc de Grazia. Arrivato in Sicilia negli anni Novanta, dopo una lunga esperienza come esportatore e consulente di vini pregiati, Marc è diventato uno dei protagonisti della rinascita enologica dell’Etna. Il suo nome è legato alla rivoluzione del Barolo e delle Langhe, vedete il film “Barolo Boys”.  In questa “Borgogna del Mediterraneo”, Marc produce un bianco minerale che racconta con fedeltà le caratteristiche uniche del nostro vulcano; e lo fa attraverso le pratiche sostenibili e le esperienze dei vecchi contadini, gli unici a conoscere davvero questo luogo duro e bellissimo.

Turi DOC eloro Pachino nero d’avola, Salvatore Marino

Ed eccoci qui, nella nostra parte di Sicilia: luogo di grandi rossi, dove la coltivazione della vite è arte antica. Salvatore Marino riesce a conciliare in cantina innovazione e antiche pratiche contadine. Come è nello spirito di Liccamuciula.
Turi è un nero d’avola naturale, elegante ma con una carica espressiva ancora in divenire.
Un il vino giusto per un brindisi che parla di progetti appassionati, di gioventù che si mette in gioco, ed ha però tutto lo spessore e il profumo del passato.

 

Vitaliano Di Lorenzo

Responsabile Cantina Liccamuciula