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Vite a Sud

Prezzo 70,00

Con le nostre appassionate selezioni di vini, vi suggeriamo percorsi di conoscenza del mondo enologico siciliano. Questa selezione di 3 vini naturali e/o biodinamici siciliani, sceglie vini e vignaioli con una storia da raccontare. Incluso nel vostro acquisto, è il confezionamento speciale e-wine secure pack.

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Descrizione

La nostra selezione “Vite a Sud” vi propone:

Salvatore Marino “Turi” (Eloro doc);

Quantico, “etna bianco” (Carricante);

Porta del vento Saharay (Catarratto).

Abbiamo scelto tre vini con un trait d’union nella comune passione dei loro produttori per il terroir in cui operano, terroir inteso come insieme di storia, storie, paesaggio. Scelte di vita e di coltivazione e produzione, si intrecciano nella esigenza di proteggere e far rivivere memorie autentiche di famiglie, paesi, mestieri, esperienze di valore e rispetto per la terra.

Da qui, la preferenza per fare vino “secondo natura”, nelle varie accezioni (biologico, biodinamico, naturale).
Il Turi di Salvatore Marino è un nero d’avola-pignatello di Pachino. È un vino naturale che racconta il progetto di Salvatore, Turi in siciliano, fatto di duro lavoro e amore per la vigna, perfetto per comprendere, con la sua schiettezza, cosa significhi raccontare un territorio con il vino.

Il Quantico è un etna bianco prodotto da Emanuele Raiti, assemblato con Carricante, Cataratto e grillo. Emanuele, vignaiolo da sempre, ha applicato alla sua vigna i principi della fisica quantistica per raggiungere e assicurare una salubrità alla vite, un equilibrio in un “ambiente complesso”.

Il Catarratto Saharay di Porta del Vento, è un bianco fermentato sulle bucce L’affinamento avviene in botti di rovere da 25 hl per dodici mesi. Straordinariamente complesso nei profumi, un vino che ci piace definire “fatto a mano”, dalla scelta dei migliori grappoli, sino all’imbottigliamento. È fresco e pulito con buona capacità di invecchiamento. Marco Sferlazzo, un tempo farmacista, è stato tra i primi in Sicilia a introdurre in vigna il metodo biodinamico, recuperando le terre e i saperi del nonno contadino.

 

Descrizione

La nostra selezione “Vite a Sud” vi propone: – Salvatore Marino “Turi” (Eloro doc); – Quantico, “etna bianco” (Carricante); – Porta del vento Saharay (Catarratto). Abbiamo scelto tre vini con un trait d’union nella comune passione dei loro produttori per il terroir in cui operano, terroir inteso come insieme di storia, storie, paesaggio. Scelte di vita e di coltivazione e produzione, si intrecciano nella esigenza di proteggere e far rivivere memorie autentiche di famiglie, paesi, mestieri, esperienze di valore e rispetto per la terra. Da qui, la preferenza per fare vino “secondo natura”, nelle varie accezioni (biologico, biodinamico, naturale). Il Turi di Salvatore Marino è un nero d’avola-pignatello di Pachino. È un vino naturale che racconta il progetto di Salvatore, Turi in siciliano, fatto di duro lavoro e amore per la vigna, perfetto per comprendere, con la sua schiettezza, cosa significhi raccontare un territorio con il vino. Il Quantico è un etna bianco prodotto da Emanuele Raiti, assemblato con Carricante, Cataratto e grillo. Emanuele, vignaiolo da sempre, ha applicato alla sua vigna i principi della fisica quantistica per raggiungere e assicurare una salubrità alla vite, un equilibrio in un “ambiente complesso”. Il Catarratto Saharay di Porta del Vento, è un bianco fermentato sulle bucce L’affinamento avviene in botti di rovere da 25 hl per dodici mesi. Straordinariamente complesso nei profumi, un vino che ci piace definire “fatto a mano”, dalla scelta dei migliori grappoli, sino all’imbottigliamento. È fresco e pulito con buona capacità di invecchiamento. Marco Sferlazzo, un tempo farmacista, è stato tra i primi in Sicilia a introdurre in vigna il metodo biodinamico, recuperando le terre e i saperi del nonno contadino.  

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